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valentinopiglionica [ Ci sono due cose terribili nella vita: la prima è non avere ciò che vuoi. La seconda è averlo. ]
 



26 aprile 2006


VA BENE LO STESSO

Arbitraggio a dir poco "casalingo", avversari tonici ma molto fallosi, squadra un pò molle.
Insomma solo una magia poteva evitarci l'eliminazione.
Speriamo che la società tragga insegnamento da stasera:occorre gente fresca,che corra come dannati. Ad un certo punto,tolto Kakà,il più giovane del Milan era Pirlo che ha 27 anni.
Difesa con età pensionabile,attacco da salvare, Dida straordinario stasera un pò meno nelle altre occasioni.
Insomma,temo che ci sia da rifondare e pure parecchio dal centrocampo in su.
 





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11 gennaio 2006


L'ora della pensione

Ufficiale: Bobo Vieri al Monaco
L'attaccante del Milan sarà domattina a Montecarlo per sottoporsi alla visite mediche e firmare il contratto. Il tecnico Guidolin: "Abbiamo tante seconde punte, ma una prima punta ci serviva"


Quante volte abbiamo avuto noi tifosi questa espressione vedendolo giocare?????





 
MILANO, 9 gennaio 2005 - Christian Vieri, 32 anni, è un giocatore del Monaco: lo ha comunicato il Milan che ha raggiunto nel pomeriggio l'accordo con la società francese. Vieri sarà domattina a Montecarlo per sottoporsi alla visite mediche e firmare il contratto. Dopo il passaggio di Cassano al Real Madrid, dunque si allunga la lista degli "emigranti di lusso" del calcio italiano. Nella squadra monegasca il bomber con la valigia si troverà agli ordini del tecnico Francesco Guidolin e al fianco di Marco Di Vaio.
"Abbiamo tante seconde punte, ma una prima punta ci serviva". Così Francesco Guidolin ha commentato l'ingaggio di Christian Vieri, che ha lasciato il Milan dopo soli cinque mesi, nella speranza di giocare con continuità e di disputare poi il Mondiale in Germania. "Era sulla mia lista di possibili rinforzi - ha spiegato l'ex tecnico di Vicenza, Udinese, Bologna e Palermo -: si tratta di un rinforzo importante. Speriamo che possa scendere in campo il prima possibile".
Già recordman di trasferimenti, andando al Monaco (che in fatto di bomber italiani ha già avuto nel 2000 una felice esperienza con Marco Simone) 'Bobogol' allunga ulteriormente la sfilza di maglie indossate e sfilate con notevole disinvoltura. Rescisso (con buonuscita di circa 10 milioni di euro) lo scorso primo luglio il contratto con l'Inter, Bobo aveva impiegato appena quattro giorni a trovare una nuova sistemazione in casa Milan. E ora un altro trasloco, addirittura alla corte dal Principe Alberto, grande tifoso della squadra biancorossa. Prima di approdare al Monaco, Vieri ha cambiato 10 squadre. Figlio di Roberto, stella estrosa e discussa del calcio italiano anni 60/70, madre francese, vissuto 10 anni in Australia dai 4 ai 14 anni, fino ai 17 anni non aveva mai giocato seriamente al calcio, ma a rugby, che non è proprio il percorso normale di un ragazzo italiano cha cresce con il pallone in casa.
Comunque un giorno approda nella Primavera del Torino e inizia la carriera di calciatore: dopo due scudetti nelle minori granata passa a Pisa, Ravenna, Venezia, e Atalanta, che lo riscatta dal Toro e lo vende nell'estate del 1996 alla Juventus per 7 miliardi di lire. Bobo Vieri ha 23 anni e finora si è sempre ben comportato: il primo gol in serie A risale al maggio 1992 contro il Genoa, poi tre anni di serie B. L'esplosione non è repentina. Difficile farsi largo nella Juve di Boksic, Del Piero, Amoruso, Padovano, Zidane... ma ci riesce, e strappa persino la convocazione in nazionale contro la Moldavia. Nell'estate del '97 arriva l'Atletico Madrid e strappa il giocatore alla Juve nonostante Moggi fino all'ultimo ripeta che "Vieri è incedibile". Ma davanti a 34 miliardi e ad un ingaggio tre volte superiore per il giocatore la Juve cede.
In Spagna diventa un idolo, a gennaio 1998 persino il Milan di Capello lo vuole, ma gli spagnoli non cedono. Bobo ha un contratto quadriennale, è blindato, ma non fanno i conti con Cragnotti. E con Arrigo Sacchi. Jesus Gil a fine anno ingaggia il vate di Fusignano e Vieri capisce che è ora di rifare le valige. È l'anno del Mondiale di Francia che lo consacra a livello internazionale, vice-capocannoniere con 5 reti dietro a Suker con 6, e allora Cragnotti si presenta con 60 miliardi da Gil e ad agosto porta il giocatore alla Lazio. Utile netto per l'Atletico: 16 miliardi di lire.
Non passa una stagione che Moratti si presenta da Cragnotti con 90 miliardi delle vecchie lire e da quel momento Vieri diventa il giocatore più pagato della storia. "Vieri l'hanno pagato bene, prima era stato venduto male", è il commento dell'Avvocato. "Di questo passo dove andremo a finire? Le spese del calcio diventeranno insostenibili...", fu il commento di Giovanni Trapattoni. Poi è tempo di Milan, che non l'ha pagato nemmeno un centesimo, solo l'ingaggio: ma non va bene, mette insieme apparizioni sporadiche, una brutta figura nel derby contro l'antico amore, quindi la paura di perdere il treno per il suo terzo Mondiale.




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